Agenti immobiliari : i controlli del fisco per il 2025
- Dott. Lorenzo Rigoni
- 18 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Il 2025 si apre con un’intensificazione dei controlli fiscali e antiriciclaggio sugli agenti immobiliari, in un quadro normativo che punta a rendere il settore più trasparente e tracciabile, sia sotto il profilo tributario che quello della prevenzione dei reati finanziari.
✅ 1. Controlli fiscali sui compensi e fatturazione
Il Decreto Legislativo n. 90/2017, che ha aggiornato le norme in materia di antiriciclaggio, e i nuovi indirizzi della Legge di Bilancio 2025 (L. 213/2024), hanno rafforzato i controlli sulle provvigioni percepite dagli agenti immobiliari.
Le novità:
Dal 12 gennaio 2025, con la conversione in legge del DL 212/2024, è eliminato l’obbligo di indicare nel rogito l’importo specifico della provvigione, ma resta:
l’obbligo di indicazione della fattura emessa dall’agente;
l’indicazione della modalità di pagamento utilizzata.
Questa modifica, pur garantendo maggiore riservatezza agli agenti, consente comunque al Fisco di effettuare controlli incrociati tramite il sistema di fatturazione elettronica e i dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate.
✅ 2. Ricostruzione del volume d’affari e dei ricavi
L’Agenzia delle Entrate, attraverso i poteri previsti dall’art. 32 del DPR 600/1973, può procedere alla ricostruzione induttiva dei ricavi, analizzando:
estratti conto bancari;
movimentazioni finanziarie personali e aziendali;
corrispondenza tra incassi effettivi e fatture emesse;
utilizzo del contante e prelievi sospetti.
Gli agenti immobiliari devono quindi garantire la piena tracciabilità delle somme percepite, mediante strumenti di pagamento come bonifici, carte o assegni non trasferibili, in linea con l’art. 49 del D.Lgs. 231/2007 che limita l’uso del contante.
✅ 3. Antiriciclaggio: rafforzata l’adeguata verifica della clientela
Con la nuova Regola Tecnica del 16 gennaio 2025, adottata ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 231/2007, l’agente immobiliare deve:
Identificare il cliente e il titolare effettivo;
Valutare il profilo di rischio di ogni operazione, distinguendo tra rischio basso, medio e alto;
Conservare per 10 anni tutta la documentazione raccolta;
Segnalare alla UIF (Unità di Informazione Finanziaria) operazioni sospette che superino la soglia di 15.000 euro o che presentino elementi di anomalia.
Queste attività devono essere supportate da:
Registro della clientela (art. 36 D.Lgs. 231/2007);
Procedure di conservazione dei documenti in modalità digitale sicura.
✅ 4. Obbligo di PEC e comunicazioni telematiche
Il DL Semplificazioni 2024 ha imposto l’obbligo per tutti i professionisti, inclusi gli agenti immobiliari, di dotarsi di domicilio digitale (PEC) per la ricezione di comunicazioni ufficiali, inclusi atti di verifica fiscale.
✅ 5. Sanzioni in caso di irregolarità
Le sanzioni in caso di:
Omissioni antiriciclaggio: fino a 200.000 euro (art. 58 D.Lgs. 231/2007);
Evasione fiscale: sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta evasa (art. 1 D.Lgs. 471/1997);
Pagamenti in contanti oltre i limiti: sanzioni fino a 50.000 euro (art. 63 D.Lgs. 231/2007).
✅ Conclusione
Il 2025 segna una svolta per la categoria: gli agenti immobiliari devono strutturare meglio la propria operatività per rispondere a una crescente esigenza di compliance fiscale e antiriciclaggio, dotandosi di:
procedure di verifica interna;
archivi digitali aggiornati;
sistemi di pagamento tracciabili;
una consulenza fiscale e legale costante.
Il rispetto di queste normative non solo evita sanzioni pesanti, ma tutela la reputazione e la solidità professionale dell’intermediario immobiliare
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