top of page

Manovra 2026 – Le novità su fisco, imprese, lavoro, casa e famiglia

  • Immagine del redattore: Dott. Lorenzo Rigoni
    Dott. Lorenzo Rigoni
  • 31 dic 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Con l’approvazione definitiva del 30 dicembre, la Legge di Bilancio 2026 diventa operativa e introduce un pacchetto di misure che punta al contenimento della spesa pubblica, al sostegno agli investimenti produttivi e alla razionalizzazione delle agevolazioni fiscali. La logica della manovra è selettiva: meno interventi generalizzati e più misure mirate, con un’attenzione particolare a imprese, lavoratori e nuclei familiari.



Fisco



Il capitolo fiscale vede una revisione delle aliquote IRPEF: la seconda aliquota scende dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, con un risparmio che può raggiungere circa 440 euro annui nei casi più favorevoli. Per i redditi oltre 200.000 euro viene introdotto però un meccanismo di riduzione progressiva delle detrazioni, che limita il beneficio complessivo.


Viene introdotta la rottamazione quinquies, che estende la definizione agevolata ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. È previsto il pagamento del solo capitale e delle spese di notifica e riscossione, con esclusione totale di sanzioni, interessi e aggio, e possibilità di rateizzare l’importo fino a 54 rate bimestrali.


Sul fronte delle compensazioni arrivano regole più restrittive: dal 2026 chi ha debiti iscritti a ruolo superiori a 50.000 euro non potrà utilizzare crediti fiscali in F24 per compensazioni orizzontali finché il debito non viene estinto. Una misura che richiede maggiore attenzione nella gestione della liquidità aziendale.


Per quanto riguarda i rapporti con la Pubblica Amministrazione, viene previsto che, in presenza di debiti fiscali anche inferiori a 5.000 euro, gli enti possano sospendere o ridurre i pagamenti delle fatture emesse dai professionisti fino alla regolarizzazione.


Sul lato IVA viene introdotta la possibilità, nei casi di mancata dichiarazione annuale, per l’Agenzia delle Entrate di liquidare direttamente l’imposta sulla base dei dati disponibili, con conseguente aumento del rischio operativo per chi trascura gli adempimenti formali.


Per i nuovi residenti ad alto patrimonio l’imposta sostitutiva annuale aumenta da 200.000 a 300.000 euro; raddoppiano anche le aliquote della cosiddetta Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Cambia inoltre l’ISEE: la prima casa diventa meno penalizzante nel calcolo e per le famiglie con più figli aumenta la franchigia. Parallelamente si rafforzano i controlli sulle dichiarazioni, con incroci automatici su banca dati anagrafica, veicoli, beni esteri e valute virtuali.


Imprese



Grande attenzione agli investimenti: torna l’iperammortamento per acquisti di beni strumentali effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. La maggiorazione del costo fiscale è modulata per scaglioni e decresce con l’aumentare dell’importo investito, ma rappresenta comunque un incentivo rilevante per chi programma investimenti industriali.


Vengono rafforzati gli strumenti della Transizione 4.0 con risorse aggiuntive per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, usufruibili però nel 2026 tramite compensazione. Rifinanziati anche gli incentivi ZES nelle aree del Mezzogiorno e nelle Zone Logistiche Semplificate, per sostenere lo sviluppo produttivo nei territori in ritardo di crescita.


Dal 2028 farà il suo ingresso una ritenuta dello 0,5% sui pagamenti tra imprese, che salirà all’1% dal 2029. L’obiettivo è contrastare fenomeni evasivi nelle transazioni B2B. È inoltre prevista l’estensione della ritenuta sulle provvigioni anche ad operatori finora esclusi, come le agenzie di viaggio e turismo, con decorrenza marzo 2026.


Importante anche la riduzione dell’IRES al 20% per le imprese che reinvestono gli utili in nuovi investimenti o nell’incremento occupazionale. Si tratta di una misura strutturale che premia chi reinveste nella crescita dell’azienda.


Lavoro



Sul fronte lavoro vengono potenziati gli incentivi per l’occupazione giovanile e femminile, con esoneri contributivi selettivi per assunzioni di under 36, donne e lavoratori impiegati nelle zone ZES del Mezzogiorno.


Arriva una nuova forma di flat tax agevolata che si applica agli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali, straordinari e lavoro notturno, tassati con imposta sostitutiva al 15%. I premi di risultato e le forme di partecipazione agli utili fino a 5.000 euro annui beneficeranno invece di un’aliquota ridotta all’1%.


Aumenta l’importo detassato dei buoni pasto elettronici, che passa da 8 a 10 euro, mentre vengono riviste le regole su TFR e previdenza complementare, con impatti sulle procedure amministrative aziendali.


Casa e immobili



Il quadro dei bonus edilizi viene stabilizzato: confermata la detrazione al 50% per interventi sulla prima casa e al 36% per le seconde abitazioni. Confermati anche Ecobonus e Sismabonus, mentre il Superbonus esce definitivamente dal panorama degli incentivi. Dal 2027 le aliquote torneranno a ridursi per la generalità degli interventi.


Nuove regole per gli affitti brevi: la cedolare secca resta al 21% per il primo immobile e sale al 26% per il secondo. Dal terzo immobile l’attività viene considerata imprenditoriale, con conseguente obbligo di partita IVA e gestione fiscale ordinaria.


Famiglia e welfare



Sul fronte familiare si estendono i congedi parentali fino ai 14 anni del figlio. Viene confermato il bonus mamme lavoratrici, che assume forma di contributo diretto, con importo portato a 60 euro al mese per chi ha almeno due figli. Confermata anche la Carta Dedicata a Te per 2026 e 2027, destinata ai nuclei a basso reddito.


L’Assegno di Inclusione viene rinnovato, ma con un importo ridotto rispetto alla fase iniziale. Esce definitivamente di scena Quota 103 e si chiude anche l’esperienza di Opzione Donna.


Conclusioni


La Manovra 2026 non introduce un’ondata di bonus diffusi, ma sceglie un approccio mirato: meno misure a pioggia, più incentivi collegati a investimenti, reinvestimento degli utili, lavoro stabile e sostegno alle famiglie con figli. Parallelamente si irrigidiscono i controlli e si restringono gli spazi di compensazione fiscale, rendendo essenziale una gestione accurata degli adempimenti.

 
 
 

Commenti


bottom of page