top of page

La nuova rottamazione conferma le indiscrezioni

  • Immagine del redattore: Dott. Lorenzo Rigoni
    Dott. Lorenzo Rigoni
  • 19 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Con la Manovra 2026 entra ufficialmente in scena la rottamazione-quinquies, nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione. Dopo settimane di dibattito politico e numerose proposte emendative, il Governo ha scelto di non modificare l’impianto originario, lasciando invariata la disciplina contenuta nella bozza bollinata della Legge di Bilancio.


Ne deriva una misura che, pur senza allargamenti dell’ultimo minuto, presenta un perimetro chiaro, una rateazione molto lunga e regole di decadenza più flessibili rispetto alla precedente rottamazione-quater.





1. Carichi definibili: il perimetro temporale



La rottamazione-quinquies consente di definire i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.


Rientrano nella definizione:


  • imposte dichiarate e non versate, incluse quelle da liquidazione automatizzata e controllo formale (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972);

  • contributi INPS da omesso versamento, purché non derivanti da accertamento;

  • sanzioni per violazioni del Codice della strada, limitatamente agli interessi.



Restano esclusi, invece, i carichi originati da accertamenti veri e propri, nonché altre fattispecie espressamente escluse dalla norma.





2. Quanto si paga e cosa viene stralciato



Il meccanismo ricalca la logica tradizionale delle rottamazioni:


Si paga:


  • il capitale;

  • le spese di notifica;

  • le spese per eventuali procedure esecutive.



Non si pagano:


  • sanzioni;

  • interessi di mora;

  • somme aggiuntive su contributi previdenziali;

  • aggio dell’Agente della riscossione.



In caso di rateazione, sono dovuti interessi al 4% annuo, calcolati dal 1° agosto 2026.





3. Modalità di pagamento: fino a 54 rate bimestrali



Il contribuente può scegliere tra:


  • pagamento in unica soluzione, entro il 31 luglio 2026;

  • rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, pari a circa 9 anni.



Le prime scadenze sono fissate al:


  • 31 luglio 2026;

  • 30 settembre 2026;

  • 30 novembre 2026.



Dal 2027 le rate scadono con cadenza bimestrale (31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre), fino alle ultime rate previste nel 2035.





4. Domanda e procedura



L’adesione avviene esclusivamente in via telematica:


  • domanda entro il 30 aprile 2026;

  • comunicazione delle somme dovute e del piano di pagamento da parte dell’Agente della riscossione entro il 30 giugno 2026.



Con la presentazione della domanda si producono effetti immediati:


  • sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;

  • blocco di nuove azioni esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti);

  • sospensione dei pagamenti di precedenti rateazioni, fino alla prima rata della quinquies.






5. Rapporti con la rottamazione-quater



Un punto centrale riguarda il coordinamento con la precedente definizione agevolata.


  • Debiti già in rottamazione-quater:


    se, al 30 settembre 2025, risultano pagate tutte le rate scadute, tali carichi non possono essere inseriti nella quinquies.

  • Debiti da precedenti rottamazioni decadute:


    la quinquies consente invece di definire anche carichi per i quali una precedente pace fiscale è divenuta inefficace, offrendo di fatto una seconda possibilità di rientro.






6. Regole di decadenza: più elastiche rispetto al passato



La disciplina della decadenza è uno degli aspetti più favorevoli.


La rottamazione-quinquies decade solo in caso di:


  • mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata;

  • mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive;

  • mancato o insufficiente pagamento dell’ultima rata.



In caso di decadenza:


  • i versamenti effettuati restano acquisiti a titolo di acconto;

  • il debito residuo torna integralmente esigibile secondo le regole ordinarie.






7. Valutazioni operative per contribuenti e studi



La rottamazione-quinquies rappresenta uno strumento particolarmente interessante per:


  • imprese con debiti da IVA dichiarata e non versata;

  • artigiani e professionisti con contributi INPS da omesso versamento;

  • contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni.



Tuttavia, la rateazione molto lunga richiede una valutazione attenta della sostenibilità finanziaria: il beneficio è rilevante, ma la perdita della definizione per decadenza può risultare onerosa.





Conclusioni



La pace fiscale 2026 non amplia la platea rispetto alle attese politiche, ma offre un impianto stabile, rateizzazioni estese e regole di decadenza più tolleranti. Per molti contribuenti rappresenta una concreta occasione di rientro dal debito, a condizione di pianificare correttamente i flussi di cassa e rispettare le scadenze.




Se vuoi, nel prossimo messaggio posso:


  • adattare l’articolo al br


 
 
 

Commenti


bottom of page